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Nuove birre da Alder, Jungle Juice, Mukkeller, Lambrate e altri

Iniziamo l’anno con il piede giusto e presentiamo alcune delle nuove creazioni che ci porta il 2020. Partiamo dal birrificio Lambrate di Milano che assieme al birrificio irlandese The White Hag ha ideato una Barrel Aged Imperial Pastry Stout. Battezzata Festa Nuda, è stata fatta maturare 4 mesi in botti di whiskey irlandese e successivamente ha accolto caffè originario del Perù. La Festa Nuda è stata presentata l’8 gennaio solo nei locali Lambrate.

Possiamo dire che da quando ha aperti battenti qualche mese fa, il birrificio Alder di Seregno, non si è mai fermato! L’8 gennaio infatti è arrivata l’ennesima novità, la Windmill. Marco Valeriani, il birraio, l’ha definita Farmhouse IPA. Prodotta interamente con malto pils e luppolata con chinook, mosaic e citra, la particolarità sta nel mix di lieviti utilizzati in fermentazione che la dotano di un’estrema secchezza e di note di spezie e frutta matura. Collaborazione tutta piemontese quella tra il birrificio Elvo di Graglia (BI) e Croce di Malto di Trecate (NO) che hanno presentato all’evento Birraio dell’Anno a Firenze la Salto Triplo: gradazione alcolica che si attesta a 8.8% vol., colore dorato, viene definita post modern triple bock. Proseguiamo con un’altra birra che avete potuto provare a Birraio dell’Anno, la Mukka e via Vol. II, collaborazione tra il birrificio ligure Altavia (SV) e il birrificio marchigiano Mukkeller (FM).  Si tratta di un altbier da 5.4% vol. dal colore ambrato e dagli aromi floreali e di panificato. Dall’Umbria è arrivata a Firenze anche la nuova birra di Fabbrica Birra Perugia. La Buffalo Circus è una west coast IPA perfettamente in stile da 6.7% vol. che forse avete già assaggiato al TuscanyHall durante Birraio dell’Anno. Da Roma arriva la nuova serie SMASH# del birrificio Jungle Juice. Questo progetto prevede di produrre delle single malt e single hop pale ale (da qui l’acronimo Smash), prodotte ogni volta con nuove varietà di luppoli sperimentali. Il 7 gennaio è uscita la prima, la SMASH#472, e qualche giorno dopo, il 9 gennaio è arrivata la SMASH#522. Nano Challa, una varietà di caffè etiope, questo il protagonista della nuova omonima birra di Eastside in collaborazione con il pub Artisan e la torrefazione Faro di Roma, si tratta di una coffee export stout da 7.3% vol. 


Prosegue la rassegna laziale con un’altra novità presente durante Birraio dell’Anno, arriva dal birrificio Hilltop, Bassano Romano, la Green Hill. Si tratta di una german pilsner con dry hopping di soli luppoli tedeschi, quella che si può definire una dry hopped german lager.  Regione particolarmente attiva in questo inizio anno il Lazio, che conclude con la Hawiian Snow del birrificio di Bracciano, Vento Forte. Si tratta di una double IPA da 8.3% vol. che, come si può intuire dal nome, spinge in maniera particolare sulle sensazioni tropicali grazie al mix di luppoli impiegati. Arriva nel mese di gennaio anche la tanto attesa collaborazione tra Bonavena e Brasseria della Fonte. Per questa prima collaborazione hanno deciso di dar vita a una belgian strong ale da 10.% vol., si tratta della Hitte. Dietro a questa birra si nasconde il malto pils coltivato a Pienza, zucchero candito e un blend di 3 lieviti belgi.