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Birrificio Croce di Malto

Entra in scena ufficialmente nel 2008, il birrificio Croce di Malto; ma non inganni il semplice dato anagrafico: quel debutto ha alle spalle una gestazione assai lunga, i cui primordi rimandano addirittura a venti anni abbondanti prima, alla seconda metà – cioè – degli Ottanta. Il marchio novarese (siamo a Trecate, cittadina di un ventimila abitanti, nove chilometri a est del capoluogo di provincia) riunisce infatti un gruppo di personaggi il cui primo incontro risale appunto a quel periodo: a quando cioè, proprio in Novara, un pub precursore e pionieristico – il Ramlin, proiezione del dinamico gestore Angelo Leoni – diventa il teatro in cui, attorno a buone bevute, si consumano conoscenze e incroci relazionali anche solidi. Come quello che matura tra i figli dello stesso Leoni, Angelo e Massimo; due frequentatori affezionati, Federico Casari e Alessio Selvaggio; e una ragazza belga che capita al locale durante la sua permanenza in città nell’ambito di uno scambio scolastico. L’amicizia che ne nasce contribuisce a cementare l’amore per la birra in Alessio e Federico, i quali da lì in poi saliranno più volte tra Fiandra e Vallonia, alimentando una passione che però resta tale (entrambi imboccano, nel frattempo, strade professionali di tutt’altro genere), senza sfociare in esperienze più ambiziose, se non l’inizio, da parte di Alessio, di un cammino da homebrewer, insieme alla moglie Erica.

Eppure – come molto spesso avviene in questo ambito – saranno proprio loro, le cotte casalinghe brassate dai Selvaggio (che riscuotono diffusi consensi e apprezzamenti), ad accendere, a un certo punto, nelle menti di quei quattro amici al bar la proverbiale pazza idea: fare della birra un’attività lavorativa a tutti gli effetti. Siamo, a questo punto, grossomodo a metà del primo decennio degli anni Duemila. Il tempo di trovare un locale adatto a ospitare l’impianto e ci siamo: dopo un paio di estati (2005 e 2006) trascorse da Alessio in Germania (alla Brauerei Schäffler di Missen, nell’Allgäu) ad affinare le sue abilità in sala cottura, è nel 2008 che – come detto – Croce di Malto festeggia il suo esordio; confortato subito da buone reazioni su scala locale e nazionale, ma soprattutto dalla Medaglia di platino conquistata con la Triplexxx (Belgian Strong Golden Ale con tre cereali e tre spezie in ricetta) già nel 2009, in occasione della prima edizione del Mondial de La Biere in Europa, a Strasburgo. E’ la svolta mentale decisiva: mentre Angelo e Massimo, chiusasi l’epopea del Ramlin hanno successivamente aperto un altro locale a Vigevano, La Frottola (svolgendo dunque un’attività contigua e funzionale al birrificio), Federico e Alessio mollano del tutto le precedenti occupazioni per dedicarsi 24 ore su 24 a malti e luppoli. Oggi Croce di Malto si caratterizza come produttore eclettico, la cui gamma spazia tra ispirazioni belghe (ovviamente), tedesche, britanniche e anche nuovomondiste; avendo come elemento trasversale l’inclinazione a sviluppare collaborazioni con altri birrifici e con le realtà di diversi segmenti dell’agroalimentare, valorizzando l’ingrediente tipico, locale o meno che sia (spezie, cereali particolari, castagne, riso, malti affumicati, luppoli innovativi).

Informazioni e contatti

C.so Roma 51/a
Trecate (NO)
crocedimalto.it
info@crocedimalto.it
Tel. 0321-1856101
Fax. 0321-1851025


Le birre del birrificio Croce di Malto degustate: