PiQuad del birrificio Croce di Malto

Nome d’arte di voluta allusione geometrica, quello della PiQuad che non riesce comunque a far capire come funzioni la sua formula:  spara 10 gradi e due; li senti scivolarti verso l’anima, delicati e caldi come la carezza della persona che ami; li paghi a posteriori come la doccia fredda di un suo (di lei o di lui) capriccio. Boom, knock-down, tutti giù per terra. La colpa? Sul banco degli imputati il marchio piemontese (Trecate, Novara) Croce di Malto, firmatario di questa che – nell’opinione di chi scrive – si propone come una tra le più interessanti esecuzioni tricolori del canovaccio Quadrupel.

Frutto di una ricetta in cui figurano malti Pils, Monaco, Special B e Biscuit, zucchero Cassonade dark e luppolo Styrian Golding (in amaro), nonché lievito Trappist High Gravity, la nostra signora in scuro si mostra in pubblico con l’austerità del suo colore bruno (velato in filigrana, acceso da bagliori granato e bordato di schiuma nocciola). Al naso dissimula l’esuberanza di aromi cremosi e sensuali: caramello tostato e miele (castagno), frutta secca (noce, mandorla) e disidratata (prugna, banana), spezie (liquirizia, un tocco di cannella), il tutto attraversato da una suggestione liquoroso-ossidativa (Sherry). Lo stesso spartito che troviamo al sorseggio: termico il giusto (ma senza bruciare), voluminoso e agile insieme, grazie a una condotta palatale (amabile in partenza, morbida al giro di boa, quindi snello-asciutta in chiusura) tale da valorizzare le doti di fruibilità di una corporatura, sì, piena eppure equilibrata sia da una bollicina elegantemente viva sia da una sottile e raffinata venatura amaricante. Bevibilità assassina!

PiQuad del birrificio Croce di Malto

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Quadrupel
Colore: bruno
Gradi alcolici: 10.2% vol.
Bicchiere: coppa
Servizio: 10-12°C