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Birrificio Brasseria della Fonte

Pienza, borgo natale che il papa Enea Silvio Piccolomini, con il nome di Pio II, volle ricostruire come città ideale, e che oggi costituisce uno scrigno d’arte rinascimentale il cui pregio brilla nel contesto dell’intera provincia di Siena, rappresenta l’ideale skyline sul cui orizzonte si staglia l’esperienza della Brasseria, marchio artigianale avviato nel 2015 da Samuele Cesaroni (titolare e birraio), nel contesto dell’azienda agrituristica di famiglia.  Il  luppoleto e un bellissimo panorama che si affaccia sulle crete senesi fanno da cornice all’edificio che racchiude impianto, cantina e taproom di questa piccola quanto apprezzata realtà che in pochi anni si è fatta conoscere in tutta Italia. La scintilla di Samuele si accende durante un viaggio in Alaska: birre come la Smoked Beer di Alaskan Brewing o la Hazelnut Brown di Rogue gli aprono un mondo nuovo, facendogli conoscere quel genere dark di cui si innamorerà perdutamente. In pochi anni riesce a costruirsi da zero una cultura solida grazie ai viaggi in USA e non solo, ai corsi di formazione come birraio e a quelli di degustazione, ma è la passione, che non lo fa letteralmente dormire la notte, a spingerlo a bruciare le tappe. Il suo sogno è fare birra nella sua terra, con l’acqua della propria fonte, con l’orzo e i luppoli del proprio campo, ma soprattutto riuscire a replicare quelle scure di stampo americano che lo avevano stregato. L’americano Kane diventa il birrificio di riferimento, e il lavoro in cantina del birrificio del New Jersey diventa l’esempio da seguire. Impossibile non notare nella taproom, nello spazio dedicato, le botti di whisky e bourbon nelle quali riposano imperial stout e simili: birre possenti che posso superare anche i 30 plato di OG pensate per accogliere i profumi del legno e dei ricchi distillati che vi hanno soggiornato, con l’obiettivo di guardare avanti e alzare l’asticella alla ricerca di quella struttura, intensità e persistenza tipiche delle migliori imperial stout d’oltreoceano. Ma nella sala cottura, dotata di un nuovo impianto Spadoni a 2 tini da 6 hl progettato con alcune modifiche che vadano incontro al modo high gravity di fare birra di Samuele, non si producono soltanto birroni in abito nero da sorseggiare con cautela e concentrazione. Qui potete apprezzare anche stili che omaggiano la cara vecchia scuola inglese con iterpretazioni di Mild e Bitter, oppure virare sul fronte tedesco con la bock Sacrificator. C’è spazio anche per una linea dedicata alle Farmhouse, che anche se portato avanti in secondo piano permette di trovare birre delicatamente sour che accolgono erbe spontanee e frutta che la campagna circostante offre. Non mancano le luppolate anche di nuova generazione, come le Neipa, anche se Samuele ha un rapporto conflittuale con queste birre: ama berle, ma non produrle. Questo perché in tutta la sua produzione c’è la ricerca di un bilanciamento tra gli ingredienti, vincolo che secondo lui verrebbe a cadere nella produzione di luppolate di stampo americano. Anche se si rifiuta di luppolare con i quantitativi che ha visto impiegati nel suo viaggio in Vermont, nel bicchiere non mancano birre estremamente marcate in tal direzione come l’American IPA o la DIPA, ma anche basse fermentazioni più spensierate come la Country Lager, segnata nei profumi dai luppoli americani del proprio luppoleto, o la stagionale Seaside Lager.

Informazioni e contatti

Podere Fonte Bertusi di Sopra 73, Pienza (SI)
0578-896115
birrificio@lafonte.toscana.it
brasseriadellafonte.it

Dati di produzione

Anno di fondazione: 2015 (beerfirm fino al 2016)
Produzione annua: 420 hl
Sala cotte: 12 hl
Cantina: 35 hl

Le birre del birrificio Brasseria della Fonte degustate: