English Pale Ale della Brasseria della Fonte

Appassionato, da sempre e tenacemente, delle tradizioni anglosassoni, Samuele Cesaroni (mister Brasseria della fonte, Pienza, Siena) fornisce qui la sua interpretazione del canone English Pale Ale, stile progenitore non solo delle Ipa e delle Bitter, ma anche di una cospicua parte dell’attuale repertorio statunitense. Ebbene, nella fattispecie, no, di oltreoceanico non troviamo niente, se non la concessione a una temperie cromatica più chiara rispetto alla tipologia di riferimento.

La mescita esibisce infatti un colore dorato vibrante, di sostanziale pulizia visiva e di bella dotazione in schiuma. Ciò detto, è la matrice odorosa che rivendica con orgoglio la propria appartenenza tutta britannica: su un fondo di cereale fresco e di panificato a breve cottura (malti Pale e Monaco 1 quelli che compongono l’impasto secco), prima emergono dosate note fruttate da lievito (mela), quindi la luppolatura battente bandiera dell’Union Jack (Target in amaro e Fuggles in aroma) fa affiorare aromi di tabacco, di piacevole terrosità, di lieve citricità, di fragrante fogliaceo. Lo stesso spartito gustolfattivo che troviamo alla bevuta: di consistenza leggera, di fresco scorrimento (5 i gradi alcolici), di avvio morbido e di prosecuzione snella, fino alla chiusura secca in corrispondenza della quale vede il proprio picco una parabola amaricante comunque ben sorvegliata. Pinta compagnona.

English Pale Ale della Brasseria della Fonte

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: English Pale Ale
Colore: dorato
Gradi alcolici: 5% vol.
Bicchiere: pinta
Temperatura di servizio: 6-8 °C