Portoghesa del Birrificio Italiano

Birrificio Italiano (Limido Comasco, Como), ramo Klanbarrique (Trambileno, Trento), una fucina sempre al lavoro, intenta a forgiare bevute curiose, intriganti. Nel caso di specie, sul palco abbiamo la Portoghesa, Imperial Porter blendata con una frazione della Vùdù (la ben nota Dunkelweizen del marchio lombardo), per poi esser messa a dimora in botti da whisky con l’aggiunta di ciliegie intere in quota del 25% circa sulla massa liquida.

Al termine della gestazione si raccoglie un prodotto che, alla mescita, rende un profondo color ebano, lucido e sostanzialmente impenetrabile (eccettuandosi rari riflessi granato a bordo bicchiere), rifinito da schiuma nocciola, fine, proporzionata,  compatta. Una dark lady che, al naso, unisce le prevedibili torrefazioni (cioccolato fondente, liquore al caffè) alle altrettanto attese suggestioni fruttate (nocino, mela stramatura, ciliegia e prugna sotto spirito – siamo d’altronde a 10 gradi e mezzo -, affiancando evocazioni enologiche (Porto e distillati morbidi). Il preludio a una bocca piena ma già snellita da incisive acidità lattiche, che scalda in fase di lancio, garantisce pulizia al cavo orale a centro corsa e lascia di sé traccia memorabile nella chiusura, come nella (lunga) persistenza post deglutizione. Assassina.

Portoghesa del Birrificio Italiano

Nazione: Italia
Fermentazione: mista
Stile: Sour Fruit Ale
Colore: scuro
Gradi alcolici: 10% vol.
Bicchiere: calice a chiudere
Servizio: 12-14 °C