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Sacrificator della Brasseria della Fonte

No, la desinenza di questo nom de plume, Sacrificator, non mente, si tratta di una Doppelbock. E no, non abbiamo sbagliato indirizzo, siamo alla Brasseria della fonte (Pienza, Siena), dove Samuele Cesaroni pratica di preferenza gli stili anglosassoni, e britannici in particolare, concedendosi però, nella fattispecie, un’incursione in territorio tedesco. Elaborata impastando malti di molteplice estrazione (Monaco 1 e 2, Pils, Melanoidinico, Cara Munich 3, Carafa 2 Special) e gettando Magnum esclusivamente in amaro, quest’interpretazione toscana di un classico germanico ad alta gradazione (canone rispettato: siamo sui 7.8), si presenta alla mescita sfoderando un bel colore ramato carico, pulito e lucente, sormontato da proporzionate stratificazioni di schiuma avorio. Diradandosi le quali, ecco diffondersi profumi caratteristici e caratterizzanti: panificato dolce a medio-lunga cottura, caramello e miele scuri, frutta a guscio tostata (nocciola, mandorla) e frutta disidratata (fichi); ugualmente in linea con i dettami del disciplinare (almeno sostanzialmente), il palato si lancia in un avvio abboccato di timbro, nuovamente, tostato, per flettersi a centro corsa in una cuspide acidula di comunque levigata energia e per poi chiudere in un finale asciutto, risonante di amaretti e di croccante paesano. 

Sacrificator della Brasseria della Fonte

Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: Doppelbock
Colore: ramato
Gradi alcolici: 7.8%
Bicchiere: calice a chiudere
Temperatura di servizio: 9-10 °C