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Birrificio Altavia

Come spesso accade, nel mondo della pinta artigianale, c’è un nome che racconta una storia: una storia di affetti, identità, legami con un territorio. In questo caso il battesimo imposto al marchio Altavia ricalca l’indicazione di una strada, di un tracciato: l’altavia dei Monti Liguri, quasi al confine tra la Liguria e il Piemonte, sulla strada che conduce a Sassello.

Tre amici, uniti dalla passione per orzi e luppolo: Giorgio Masio, Emanuele Olivieri, Marco Lima decidono di recuperare un castagneto, farne terreno per l’autocoltivazione di materie prime (luppoli e orzo), avviare un birrificio agricolo. Il disegno si concretizza nel 2016, trovando il proprio fulcro in un impianto da 6 ettolitri in sala cottura che, affidato alla conduzione di Giorgio, ne rende annualmente circa 400. Il legame con il territorio si estende anche alle altre materie prime utilizzate per la produzione delle birre, che sono sia ad alta che a bassa fermentazione.Il Dna stilistico della gamma? Cosmopolita, intrecciando palpiti (alquanto possenti) in bassa fermentazione, di richiamo tedesco e mitteleuropeo, con ispirazioni a Belgio, Francia, mondo angloamericano. Accanto al birrificio c’è anche una tap-room aperta il giovedì.

Informazioni e contatti

Località Badani, Sassello (SV)
3497392703
info@birrificioaltavia.it
www.birrificioaltavia.it

Dati di produzione

Anno di fondazione: 2016
Produzione annua: 560hl
Sala cotte: 6hl
Cantina: 110hl

Le birre del birrificio Altavia degustate: