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Birrificio Famigliare Mukkeller

Insieme al fratello Fabio, Marco Raffaeli è il “deus ex machina” che sta dietro al birrificio Mukkeller; ed è anche il “responsabile” del curioso battesimo impartito al proprio marchio. Per gli amici e compaesani della frazione di Corva, appena fuori Porto Sant’Elpidio, Marco infatti, proprio perché alto e robusto, è sempre stato “il Mukka”. Il bar tavola calda che gestiva prima di aprire il birrificio era conosciuto come il ”bar di Mukka”, che chiudeva prima di sera perché a Marco piaceva far festa, prendersi il suo tempo libero. Durante una visita alla Fiera di Rimini scoprì il mondo dei primi homebrewer e in poco tempo la passione lo portò ad installare nel garage di proprietà nel 2001 il suo primo impiantino Braumeister, che diventò il luogo di pellegrinaggio e di mescita per molti amici. Marco, il più delle voltesi cimentava nella produzione di Keller, stile che egli aveva conosciuto con Fiorenzo, ex birraio di Pedavena, in una delle rare visite formative in qualche birrificio. Nel 2010 la mamma che cucinava alla tavola calda andò in pensione e Marco decise di chiudere il locale prendendosi un periodo sabbatico di sei mesi. Impiegò questo tempo a progettare il suo birrificio partendo da un impianto da 250 litri del dismesso brewpub Alpenkeller che venne installato nel garage. Durante la scelta del nome gli amici furono inamovibili: “Marco, te devi chiamà Mukkeller, come Mukka e la Keller che ce semo sempre bevuti!”. E pazienza se c’è un marchio famoso che si chiama quasi allo stesso modo. Marco comunque, fedele ai suoi principi e ai suoi soliti ritmi lavorativi, aveva già stabilito il suo obiettivo: arrivare a vendere la birra in tutta la provincia di Fermo, non di più. Che vuoi che ne sappia Mikkeller dei bar di provincia del fermano? Invece dopo un anno arrivò una mail dalla Danimarca con richiesta di spiegazioni alla quale Marco, nel suo stile, replicò con una esilarante e surreale risposta in cui spiegava l’origine del suo soprannome. Mikkel Borg Bjergsø, forse divertito, forse perplesso, si limitò a pubblicare sul suo blog la risposta disarmante dello sconosciuto birraio marchigiano e decise di desistere dai suoi propositi legali.

Nel 2012 il fratello Fabio entrò a far parte dell’organico del birrificio andando ad occuparsi di distribuzione e contabilità. La vena stilistica che anima il birrificio trova sfogo attraverso un impianto da 12 ettolitri in singola cotta che si concretizza in una quantità ampia di esecuzioni tipologiche, che toccano i tasti del repertorio non solo tedesco, ma anche belga, britannico e statunitense. Per tutti gli amici e gli appassionati il birrificio organizza il Don’t Worry Beer Happy, in cui si alternano i fusti propri a quelli di altri produttori amici.

Informazioni e contatti

 

Via del lavoro 1/3
Porto Sant’Elpidio (FM)
Telefono: 347.4836146
info@mukkeller.it
www.mukkeller.it

Dati di produzione

Anno di fondazione: 2010
Produzione annua: 2000hl (2018)
Sala cotte: 12hl
Cantina: 250hl

 

 

 

Le birre del Birrificio Mukkeller degustate: