Realtà a gestione orgogliosamente familiare timonata dai fratelli Yosif e Raoul Vezzoli, rispettivamente impegnati in sala cotte e alla parte commerciale, il birrificio Elvo festeggia il suo esordio nel comparto craft piemontese nel 2013. Una storia di passione autentica scritta da persone che, impegnate da tempo e pure con successo in altri settori, decidono ad un certo punto – come capitato a tanti colleghi – di cedere all’insano furore brassicolo facendo di ammostamenti e fermentazioni il proprio mestiere.Una folgorazione che rischia spesso di prendere il sopravvento, proprio come in questo caso: ristrutturata una vecchia stalla in quel di Vagliumina, frazione del piccolo comune di Graglia nella provincia biellese, all’impiantino da due ettolitri che ha accompagnato gli esordi si è sostituita oggi una realtà dinamica e strutturata, anche e soprattutto dal punto di vista produttivo, che punta da sempre sulla qualità delle materie prime, acqua in primis. Le sorgenti locali ne fanno scorrere infatti di purissima, tra le più leggere d’Europa, quasi totalmente priva di minerali e perfettamente adatta alla produzione di tipologie di estrazione bavarese, basse fermentazioni in particolare. Non è un caso insomma se in una gamma che parla al mercato in maniera quantomai ampia restino gli stili della tradizione Mitteleuropea a farla da padroni.Referenze marchiate da pulizia e bevibilità che, oltre che nella Tap Room e nello spazio allestito nel giardino del birrificio, possono essere testate anche presso l’Elvo Tower, pub specializzato in BBQ operativo nel centro di Biella. Doverosa menzione infine per la dimensione green del birrificio, che autoproduce oltre metà del suo fabbisogno energetico attraverso un impianto fotovoltaico, con la rimanente parte derivata da fonti eoliche e idroelettriche.