Hall of Fame. Capitolo XVI. Saison Dupont
Concetto ampio, per complessità storica e conseguente varietà d’interpretazione, quello dello stile Saison che trova in ogni caso una sua rappresentanza principale, inequivocabilmente associata al nome Dupont. E quindi, sì, in una fase che vede questa tipologia al centro di un forte movimento d’interesse anche al di fuori dei confini del Belgio, non potevamo, sulle pareti della nostra Hall of Fame, non sistemare il ritratto della Saison Dupont.

Etichetta ammiraglia di un’impresa attiva dal 1759 su vari fronti del comparto agricolo-alimentare e intenta a birrificare continuativamente dal 1844, questa sempreverde ha conosciuto una parabola esistenziale interessante e paradigmatica, per la categoria di riferimento. Le Saison, infatti, nascono originariamente come forme di batterizzazione controllata, affidando la propria conservabilità all’azione di alcuni ceppi di microrganismi (quale argine nei confronti di contaminazioni peggiorative), nonché a un contestuale, fantasioso uso di essenze erbacee e floreali. Poi l’avvento del luppolo ha introdotto un secondo e alternativo indirizzo di condotta nel brassaggio, tanto da determinare la presenza, ancor oggi, di una sorta di doppia anima a vibrare in questo perimetro stilistico così antico e tradizionale: spezie e acidità da un lato; pulizia di gusto e hop-character dall’altro. E la convivenza di entrambi i temperamenti è uno tra gli aspetti di maggior fascino delle Saison ben fatte.





Affascinante