Venticinque/25 del Piccolo Birrificio Clandestino

Allo stato dell’arte, la ricetta prevede malti d’orzo e (in maggioranza) di frumento; gettate di solo Cascade; conferimento (a 15 minuti dal termine della bollitura) di miele di sulla, uva passa e zucchero di canna; inoculo d lievito d’impatto neutro. Preparata diversi mesi prima dell’apertura tardo-dicembrina, la birra si presenta di bel colore ambrato con riflessi arancia, trama visiva lievemente velata, schiuma presente e coesa, ma non tracimante. Il naso, veloce ad aprirsi, arricchendosi di sfumature, parla linguaggi da chiacchiere sotto il vischio: pasta frolla a media cottura, ovvie ventate mielate, frutta matura (pera in specie) ma anche disidratata (quella aggiunta in caldaia) e secca (tendenza alla mandorla), sensazioni liquorose (Calvados soprattutto).
La bocca, poi, segue tali indicazioni, ma poi ne esegue variazioni anche sorprendenti: l’esordio è appena abboccato e la prosecuzione della parabola gustativo-palatale, se a centro corsa esprime rilasci aromatici in linea con le percezioni raccolte in olfazione, sul piano però del puro mouthfeel manifesta una tensione secca e una propensione amaricante che (rivaleggiando con il calore elargito dai suoi 9.5 gradi alcolici) arriva a svettare nel finale, trascolorando in impressioni di agrumi a scorza rossa, magari in versione candita. Bon (bittersweet) Noël…
Venticinque/25 del Piccolo Birrificio Clandestino

Fermentazione: alta
Stile: Wheatwine
Colore: ambrato
Gradi alcolici: 9.5% vol.
Bicchiere: balloon
Servizio: 13-15 °C



