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Tropical Jam del birrificio Brunz

Nel nuovo corso imboccato a fine 2017 dal marchio Brunz – nome storico del panorama microbirrario toscano (siamo a Vinci, in provincia di Firenze, e l’anno d’esordio è il 2008), trova posto una recente serie di etichette la cui ispirazione risiede nella messa a frutto dell’ingrediente luppolo. Tra queste abbiamo scelto la Tropical Jam, un’autodichiarata Tropical Ipa (all’anagrafe una India Pale Ale in versione American) comunque non certo sopra le righe, né per gittata etilica (siamo al 5%, giusto sul limite inferiore per la categoria); né per per esuberanza sensoriale; né per eccentricità progettuale, eccezion fatta circa l’impiego di mango (in polpa pastorizzata, ad evitare batterizzazioni di sorta) durante la fase di maturazione (come dire, in dry adding).

Di colore ambrato chiaro, in mescita presenta una trama ottica di certa velatura (dovuta alla peculiarità produttiva) e una corona di schiuma discreta all’esordio, sebbene non persistentissima. Figlia di un procedimento includente gettate pacifico-statunitensi (la hop selection prevede gli australiani Topaz ed Enigma, insieme agli yankee Loral ed Ekuanot), la piattaforma olfattiva propone le note di una delicata pasta frolla, unite ad altre, e più aitanti, di timbro fruttato (la pesca, oltre all’ovvio e ben espresso mango), floreale (zagara), agrumate (arancia), erbacee e resinose.

Un approccio che prelude alla susseguente sorsata, essa stessa di taglio agile: il corpo è medio-leggero; l’attacco neutro-morbido e proteso verso un traguardo intermedio di spessore più affusolato, a sua volta trampolino per una chiusura snella, dosatamente amaricante e destinata a protrarsi in un retronasale lievemente balsamico.

Tropical Jam del birrificio Brunz


Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: American Ipa (con polpa di mango)
Colore: ambrato
Gradi Alcolici: 5% vol.
Bicchiere: pinta
Servizio: 8-10 °C