Scilier 2457 del birrificio Monpiër de Gherdëina

Battezzata ricalcando il nome (in ladino) del massiccio montuoso dello Sciliar (sulle dolomiti altoatesine) e aggiungendovi il valore dell’altitudine misurata al suo pianoro sommitale, la Scilier 2457 targata Monpiër de Gherdëina (a Ortisei, in provincia di Bolzano) interpreta il profilo stilistico corrispondente a quel segmento delle Keller franconi più orientate verso le temperature sensoriali proprie delle Pils.

Prodotta con gettate di luppoli classici (Hallertau Tradition, Tettnager) e moderni (Polaris) anche in leggero dry hopping, la birra (attestata, in gradazione, su una morigerata quota pari al 5% netto) presenta un biglietto da visita estetico imperniato attorno al colore paglierino carico della propria massa liquida, alla pulizia della propria trama visiva e alla proporzione della propria cima di schiuma bianca. Al naso, gli argomenti olfattivi sono quelli (includenti alcuni aspetti di piacevole rusticità: di timbro latteo, affienato e vegetale) previsti dal disciplinare di genere: crosta di pane, fiori (camomilla, peonia, artemisia), spunti erbacei e balsamici. Infine, al palato, il sorso – delicato nel corpo e nella carbonazione (a tratti timida in spillatura da lattina) – compie una corsa regolare e senza strappi: parte morbido, prosegue snello, chiude asciutto e qui spinge sul pedale di una curva amaricante in ascesa gestita con controllo e fluidità. Bevuta fresca, verace.

Scilier 2457 del birrificio Monpiër de Gherdëina

Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: Pilsner
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 5% vol.
Bicchiere: biconico
Servizio: 6-8 °C