Birrificio Monpiër de Gherdëina

Benvenuti al Nord è il titolo che potremmo apporre sulla storia di Carmelo Li Pomi, nato a Gela (Caltanissetta) 38 anni fa e trasferitosi a Ortisei (Val Gardena, Alto Adige) quando ne aveva 15. Qui si dedica allo studio dell’architettura, entra in contatto con ambienti (quello degli albergatori e dei ristoratori, ad esempio) che lo portano ad appassionarsi prima al vino (aprendo una piccola attività di distribuzione), quindi anche alla birra, sebbene l’avvicinamento alla pinta sia stato tutt’altro che lineare. Dopo aver conseguito il diploma da sommelier (Ais), infatti, la conoscenza della birra è rimasta per qualche tempo a uno stadio sostanzialmente superficiale. “A essere sincero”, racconta, “la snobbavo o poco meno. Perché non c’era stato ancora l’incontro con qualcosa che mi facesse innamorare”.  Il momento fatale arriva nel 2015, quando assaggia, per la prima volta, le spontanee di scuola fiamminga. L’impatto con il Lambic, anziché rivelarsi inizialmente traumatico, come per non pochi accade, nel caso di Carmelo fa accendere la passione. I 12 mesi successivi li dedica a un viaggio fondativo appunto in Belgio, sulle piste di marchi i cui nomi sono quelli di altrettanti pietre miliari sulla strada dell’apprendimento di quel genere, come De Ranke, Rodenbach e ovviamente Cantillon. Nel 2016, infine, dopo un anno d’incubazione, si concretizza il progetto del birrificio, avviato per l’esattezza l’undici novembre. A gettarsi nell’avventura, insieme a Carmelo, sono tre suoi amici: Diego Perathoner, Jan Piazza e Tobia Moroder (attuale sindaco di Ortisei).

Il battesimo scelto per la loro creatura, Monpiër, unisce i tre termini dell’espressione, monpiër, con la quale in ladino (la lingua parlata da queste parti) si chiede, cortesemente, ancora una birra. L’idea, in sintesi, è quella di sottolineare il legame con il territorio: tanto che le prime etichette a uscire sul mercato portano il nome di altrettante vette (come Odles, Sasplat e così via) delle giogaie dolomitiche circostanti. Ma attorno a quel principio di fondo si sviluppano obiettivi anche articolati, grazie anche al contributo di figure quali quella di Matteo Scaratti e di Davide Marinoni (ex Bad Attitude, ex Conte Gelo), che da qualche mese si occupa della sala cotte, con lo stesso Li Pomi a sostegno. Solidamente imperniata attorno al lavoro di somministrazione svolto nei locali dell’annesso brewpub Labëtula (ovvero la bettola, in gardenese), la missione del marchio Monpiër è da un lato quello di assecondare il senso comune del bere altoatesino, attraverso referenze pensate classicamente a bassa fermentazione; dall’altro quello di ampliare gli orizzonti di consumo. Per questo la batteria di spillatura, a otto vie, accoglie anche Ales di vario genere e affianca, alle sei colonnine presidiate da prodotti della casa, due spine sempre riservate a etichette ospiti. Ma soprattutto, gradualmente, Li Pomi e soci hanno voluto puntare sulla scommessa dei microorganismi non convenzionali. La linea Sour vede già in campo ricette apprezzate quali la Cereja (alle ciliegie) o le varie Fruit Wit (tra esse una ai frutti di bosco). Ma sarà il 2020 l’anno che decreterà un salto decisivo lungo la strada intrapresa: il coolship, già operativo – una vasca aperta su ruote, che viene portata all’aperto per l’inseminazione notturna da parte dei microorganismi tipici dell’ambiente locale, quindi fatta rientrare al coperto la mattina seguente – darà i suoi primi risultati nei prossimi mesi. La febbre dell’attesa è già alta in casa Monpiër, per un metodo produttivo che andrà a comporre una gamma speciale, denominata Spontaneum Gardenensis. Intanto l’onore di tenere alto il vessillo della scuderia Carmelo lo affida a prodotti volutamente diversi tra loro come la Ladina (una Helles), la Session Ipa Pieralongia (“tra i frutti dell’arrivo di Davide”) e la Vedla Flama (Vecchia Fiamma, una Flemish Red Ale).

 

Informazioni e contatti

Strada Johann Baptist Purger, 181
39046 Ortisei BZ
+39 342 674 1322
info@monpier-gherdeina.it
monpier-gherdeina.it/it/monpier

Dati di produzione

Anno di fondazione: 2016
Produzione annua: 700 hl
Sala cotte: 10 hl
Cantina: 120 hl
Birraio: Davide Marinoni
Soci:  Carmelo Li Pomi – Jan Piazza – Tobia Moroder – Diego Perathoner

 


Le birre del Birrificio Monpiër de Gherdëina degustate: