Libertà dei birrifici Retorto e Buttiga


Collaborazione a quattro mani tutta piacentina, la Libertà (nome che ricalca quello del quotidiano locale, fondato nel 1883) è firmata da due marchi del territorio: La Buttiga (con sede in città) e Retorto (il cui impianto sorge nella vicina Podenzano). Insieme, hanno elaborato un progetto stilistico che prende le mosse dal canovaccio Kölsch, per spostarne il baricentro sensoriale verso esiti più energici in termini di luppolatura. La ricetta racconta di una miscela secca incentrata su malti Pils e di frumento (il secondo al 10%); e di un trattamento (tra caldaia e dry hopping) con gettate di varietà tedesche classiche e moderne ovvero Mittelfrüh, Callista e Ariana.

Il colore è un paglierino omogeneamente velato nonché coronato da copiosa schiuma bianca; l’arco olfattivo (fresco) tocca corde molteplici: panificato (a brave cottura), agrumi (pompelmo), frutta (uva spina, pesca), fiori (achillea, artemisia), resine (incenso). Ci si prepara così a una bevuta ventilante, dove le attese non sono tradite: fondamentali leggeri (corpo, bollicina e alcol, inchiodato a 4.7), parabola palatale in ascesa verso latitudini amaricanti, ma senza nessuna vertigine. 

Libertà dei birrifici Retorto e La Buttiga

Nazione: Italia
Fermentazione: ibrida
Stile: Kölsch
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 4.7% vol.
Bicchiere: cilindrico
Servizio: 7-9 °C