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Golosi risvegli: il beer brunch!

Il brunch, contrazione di breakfast+lunch, colazione più pranzo, è stato per anni un appuntamento molto di moda. Ultimamente se ne parla di meno, ma quello che è lo spirito del brunch, un’occasione piacevole e informale per godersi la tavola con calma, magari in compagnia, assaggiando di tutto un po’, ha, a nostro parere, ancora motivo di esistere. I grandi classici del brunch tradizionale sono le uova in tutte le possibili varianti: strapazzate, all’occhio di bue, in camicia, in frittata, accompagnate dall’immancabile bacon o pancetta, poi ancora da spinaci, formaggi e salse varie, così come grandi classici sono le torte dolci e salate.

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Così dalla cheesecake ai muffins, alla torta di mele, dalla Quiche lorraine alla nostrana torta Pasqualina, ogni tipo di impasto e farcitura fa la sua comparsa sulla tavola. Ma in un brunch che si rispetti, i protagonisti intramontabili sono senz’altro i pancakes, oppure i waffles, o ancora le crèpes, accompagnati dall’essenziale con sciroppo d’acero, oltre che con marmellate, crema di cioccolato e magari anche panna montata. Il loro contraltare salato è costituito da tutte le possibili varianti di toast e tramezzini, dai soffici bagel ripieni di formaggio fresco e salmone oppure di salumi vari, al ricchissimo club dei sandwich ed affini. E se per caso si avvertisse ancora un languorino? Bè, in questo caso via a ricchissime insalate, come la Caesar’s salad (con pollo, Parmigiano, crostini e salsa allo yogurt) e la Waldorf salad (con mele, sedano, noci e maionese), ma anche a insalate di pasta o riso, pastasciutte o risotti caldi, piatti più “importanti”, insomma. Quindi, chi più ne ha, più ne metta! In fondo la prima regola del brunch è che non ci sono regole.

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Il brunch può essere un buon momento per testare qualche abbinamento. Ovviamente non esiste una birra perfetta: il consiglio è di ti tenere a portata di mano qualche grande classico scelto tra stili differenti. Se siete orientati su qualcosa che ricordi una tipica english breakfast con tanto di fagioli, uova e salsiccie, il nostro consiglio è di stappare una sout o una porter affumicata, come la Dark Side del birrificio Valcavallina, se invece dopo una recente visita a New York vi siete innamorati dei bagel al salmone, meglio una saison, magari con mosto d’uva come la Limes del birrificio Bruton. Nel caso voleste accendere la griglia: con delle costolette di maiale provate una dunkel o una vienna, ad esempio la Vienna dei friulani Zahre, con quelle di manzo meglio qualcosa di più amaro come una Ipa o una red ale luppolata, ad esempio la High Tor di Buxton, per un pulled pork, tanto di moda ultimamente, consigliamo una birra morbida ed alcolica di ispirazione belga come la Chimera di Birrificio del Ducato. Preferite un roastbeef? Una valida compagna può essere la mild, come ad esempio la Mild the Gap di MC77. Capitolo uova: le classiche crepes salate condite con prosciutto e formaggio incontrano nelle saison un giusto contrappunto grazie alla frizzantezza e ai profumi rustici che questo stile sa esprimere; per le uova con la pancetta l’abbinamento classico è di nuovo una stout affumicata, ma potrebbe essere interessante anche provare con una Orval capace di sgrassare efficacemente una combinazione così ricca e con un profilo aromatico capace di esaltarne i profumi. Se propendete per qualcosa di più leggero ma ugualmente sfizioso, potete sempre provare qualche ricca insalata, ovviamente con birra in abbinamento. Ad esempio con una cesar salad potete provare una birra secca e gasata come una kölsch, magari nella versione che ne fa Bi-Du con la sua Rodersch, con una mozzarella di bufala e pomodori potreste ritornare ad una vienna capace di bilanciare il piatto con la dolcezza del malto. Come regola generale per insalate verdi usate birre, leggere e fresche come wit bier, weizen e gose. Passiamo ora alla parte dolce: gli amanti dei muffin, soprattutto nelle versioni con scaglie di cioccolato o direttamente al cioccolato, troveranno un ottimo alleato in una birra scura, morbida, come la Hot Night at the Village “breakfast version” di Foglie d’Erba, una porter dal corpo pieno brassata con vaniglia e fave di cacao (ottima anche con i pancakes). E con una cheese cake con i mirtilli? Per questo dolce non troppo dolce provate la Dr. Caligari, berliner weisse di Toccalmatto con l’aggiunta di lamponi, vedrete che non ve ne pentirete!