Birra e bicchieri: il Pokal

Rispetto a quell’archetipo, nel corso del tardo Seicento, il crescente miglioramento tecnico delle arti dell’incisione e della decorazione determinò lo sviluppo di una derivazione di carattere via via più raffinato e costoso: una versione elaborata e spesso impreziosita da manici e coperchi, destinata prevalentemente alle classi aristocratiche o alto borghesi, dotate di condizioni economiche agiate abbastanza per poter concedersi l’acquisto di simili manufatti di lusso. Ecco, il termine pokal entra in uso appunto a designare inizialmente di questa tipologia di bicchiere, realizzato in vetro o anche in altri materiali, ceramica ad esempio.
E qui la vicenda cess
La prima è quella che induce taluni addetti ai lavori a sovrapporla alla categoria del già citato Tulip Glass Lager; un’altra è quella che vede oggi la denominazione pokal assegnata anche a modelli consistenti, allo stringere del nodo, in semplici bicchieri a colonna tronco-piramidali: in pratica, quelli da Witbier.
Il secondo sentiero evolutivo segue una direzione invece del tutto diversa, sostanzialmente opposta. Lo stelo non sparisce, anzi si allunga e si assottiglia; il ventre da troncoconico si fa sferoidale, bombato, le sue pareti assumono spessori più sottili; in sintesi, si segue una nutazione genetica che conduce a fisionomie sostanzialmente assimilabili a quelle dei calici da vino. E infatti oggi, la voce pokal viene non di rado utilizzata per designare, appunto, una fisionomia di quel genere.
La terza linea d
Ad esempio il fusto può essere più snello; oppure l’ideale tronco di cono che lo rappresenta può, procedendo in altezza, non svasare ma rastremarsi (la bocca, in poche parole, risulta avere una circonferenza più piccola, rispetto al fondo). In particolare questa – con la parte bassa del ventre appunto più ampia non di lato ammorbidita a evocare larvatamente le fattezze di un bulbo – è la sagoma impiegata da alcuni produttori per le proprie Pils o Lager di media gradazione.
Infine, sempre all’interno di questo ramo familiare, non sappiamo dire se ci sia parentela certa, ma è lampante come un’interpretazione del pokal originario sia letteralmente identica all’odierno bicchiere a cardo utilizzato da alcuni produttori di Scottish Ales.




