Pena Poho dei birrifici Vale la Pena, Badalà e degli Archi

vale la penaTre teste e sei mani per un Lager da quattro gradi alcolici. Sintetizzata così, sembra un’operazione tutta in perdita: e invece è vero il contrario; perché fuori dalla scioccherella provocazione aritmetica con cui ci si è permessi scherzosamente di approcciare il tema, la Pena Poho è frutto di una convergenza estremamente seria fra (appunto) tre produttori, che si sono coinvolti reciprocamente in una collaborazione dai rilevanti contenuti civici e che, per la cronaca, hanno espresso – sotto il profilo squisitamente sensoriale – un risultato assolutamente godibile. Protagonisti dell’iniziativa sono Alberto Nannini e Michele Menchini birrai rispettivamente al Badalà (di Montemurlo, Prato) e agli Archi (Viareggio), insieme a Paolo Strano, ideatore dell’esperienza del Vale la Pena di Roma, impianto  gestito da detenuti del carcere di Rebibbia (il birraio è Dani Tafta), nell’ambito di un progetto promosso dalla onlus Semi di libertà (soggetto – di cui lo stesso Paolo Strano è presidente – che opera nelle attività di formazione professionale di reclusi al fine di abbatterne il tasso di recidività).

Ma veniamo alle specifiche di questa bassa fermentazione, chiara e battente bandiera stars and stripes: malti Pils (90%) e Cara Pils (10%); luppoli Comet e Mandarina in amaro, poi ancora Mandarina, Centennial (una manciata) e Citra (in forze, nel dry hopping) per l’aroma. Dotata di elegante lucentezza e di fitta schiuma durevole, la Pena Poho sfodera profumi ariosi, ventilati, tra i quali – poggiando su prevedibili sentori basali di cereale fresco – spiccano un erbaceo frizzantino, venature resinose, temi di fiore bianco e nette percezioni di agrume a scorza gialla. La bocca, poi, è corsaiola e atletica: senza opulenze ma pure senza spigolosità ossute, si lancia in una corsa gustativa da subito rapida, nella quale all’incipit maltato fanno velocemente seguito le trame aromatico-amaricanti del luppolo. Da bere, questa sì, con insistenza recidiva…

Pena Poho dei birrifici Vale la Pena, Badalà e degli Archi

Lager Pint
Fermentazione: Bassa
Stile: American Lager
Colore: Chiara
Gradi alcolici: 4% vol.
Bicchiere: pinta
Servizio: 6-8 °C