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Asfodelo del birrificio Barley 

Ulteriore tassello di un fortunato mosaico di etichette (ciascuna frutto di una studiata sperimentazione), la Asfodelo di casa Barley (Maracalagonis, Cagliari) esibisce in etichetta il nome della pianta, assai diffusa in Sardegna, dai fiori della quale si ricava il miele che è ingrediente cardine della ricetta. Aggiunto al mosto in fase di fine bollitura, va da un lato a conferire le venature erbaceo-agrumate che gli sono proprie (e che vengono riprese dalla selezione di luppoli, due statunitensi e due belgi, applicati al processo); dall’altro a incrementare il contenuto di una massa fermentabile affidata alle cure di un tandem di lieviti: il primo neutro e consacrato alla conversione alcolica degli zuccheri (l’attenuazione viaggia sull’80-81%), il secondo invece votato alla produzione di esteri aromatici.

Ne nasce – esplorando il naso di un calice di aspetto pulito, colore dorato chiaro, copiosa schiuma bianca – un arco olfattivo ricco e delicato insieme, nel quale, oltre a quello (e ovvio) del miele (di matrice prativa, con tracce di arancia in scorze), troviamo i temi del panificato dolce a breve cottura, del floreale (zagara, sambuco), del fruttato (mela, pesca e pera); preludio a una corsa gustativo-palatale che (poggiante sui pilastri di un corpo leggero, di una carbonazione vivace e di una gradazione limitata al 5.5%), si snoda lungo le stazioni di un avvio snello, di una progressione asciutta e di un finale secco, in corrispondenza del quale svetta il picco vigoroso di una parabola amaricante in ascesa, disegnata con nitidezza e senso della misura. La freschezza fatta sorso.

Asfodelo del birrificio Barley

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Belgian Ale al miele
Colore: dorato
Gradi alcolici: 5.5% vol.
Bicchiere: calice a chiudere
Servizio: 7-9 °C