Abruxensis del birrificio Opperbacco

Birra e territorio: o, meglio, e territori, visto che nel progetto di Luigi Recchiuti – alias il Signor Opperbacco (Notaresco, Teramo) – vibra, sì, l’intenzione di valorizzare il proprio ambiente d’appartenenza e i suoi elementi; ma la pratica conduce a un incontro anche con Dna di diversa estrazione, sia biologici sia culturali. Un esempio? Prendiamo questa Abruxensis: la sua gestazione parte da un mosto di malto Pils e frumento crudo (una varietà locale, la Rosciola) luppolato con Cascade (cultivar americana, ma allevato in zona, ad Atri per l’esattezza); procede, dopo la bollitura, con una prima fermentazione in acciaio mediante deposizione di kveik (lievito non convenzionale della tradizione norvegese) fatto lavorare tra i 36 e i 39 °C; e compie il passo definitivo con il trasferimento in botti (esauste, fornite da due ben note aziende vinicole regionali, Masciarelli e Nicodemi), sostandovi 4 mesi, trascorso il primo dei quali si provvede a inoculare anche del Brettanomyces. E allora stiamo parlando di una sorta di festival del Farmhouse condensato in un bicchiere.

Un bicchiere che si presenta colore paglierino chiaro, della diffusa velatura e del sottile strato di schiuma bianca, spande profumi a volontà, indagando direzioni molteplici: selvatiche (animale, fenolico, cuoio), lattiche (panificato da lievito madre, yogurt) e citriche, fruttate mature (mela, pesca), agrumate (arancia), speziate (vaniglia). Temi che ritroveremo, coerentemente, al sorseggio, nel tinteggiare una bevuta ovviamente non consueta, ma armonica e agevole, in virtù di una gradazione contenuta (siamo al 5.5%), di una carbonazione soffice, di una corporatura leggera, di un andamento snello già in avvio, per farsi poi asciutto e infine secco, attraversato da una dorsale acida preservata da elementi di conflitto: assente l’amaro, unica licenza è una lieve derapata tannica in chiusura; ma una carezza, giusto quella, che, anzi, apporta ulteriore complessità. Esperienza trasversale.

Abruxensis del birrificio Opperbacco

Nazione: Italia
Fermentazione: mista
Stile: Wild Beer
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 5.5% vol.
Bicchiere: tulipano svasato
Servizio: 8-10 °C