
Si tratta di distinguere – possiamo così riassumere il pensiero dei californiani – tra fresh hopping (qual è appunto il caso della Celebration) e wet hopping. La seconda pratica prevede l’impiego di fiori non asciugati, prelevati dai filari e da qui spediti in sala cottura entro 24 ore. Il primo processo di lavoro consiste invece nell’utilizzo di luppoli essiccati: ma “i più freschi” tra questi, provenienti dai campi in genere entro i sette giorni dopo la raccolta. Una precisazione che, come minimo, rende merito allo scrupolo di accuratezza, nell’informazione verso l’esterno, mostrata da Sierra Nevada. Tornando alla birra, la celeberrima Fresh Hop Ipa (secondo dicitura in etichetta, nell’edizione corrente) spegne quest’anno le 34 candeline: ma continua e continuerà a spandere, intatte, le sue fragranze agrumate e pinose.
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