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Suburbia del birrificio Birra Perugia

Dopo la rivincita delle Lager, l’auspicio (il nostro, almeno) è quello di assistere alla riscossa delle India Pale Ale non necessariamente in salsa American o Pacific, ma in chiave tradizionalmente English. A dare l’esempio è, tra altri, il marchio Birra Perugia (Pontenuovo di Torgiano, la provincia è quella del capoluogo umbro), che, nel novero della propria linea battezzata Territorio (concepita al fine di raccogliere ricette capaci di interpretare ciascuna il suo specifico genius loci), inserisce, come apripista, la Suburbia, una Ipa superclassica, brassata con malto Pale (Maris Otter) e con luppolo East Kent Golding, entrambi in modalità monovarietale. Si tratta di un progetto collaborativo (partner in produzione Toccalmatto), con dedica al circolo Suburbia, affermatosi, nella prima metà degli anni Ottanta, come punto di riferimento per la comunità musicale dello scenario regionale).

All’assaggio mostra un colore ambrato tendente al rame, con riflessi ambra, schiuma avorio, proporzionata in ampiezza, non così arrendevole come potrebbe credersi, in persistenza, giacché fine nella tessitura. Piattaforma aromatica: sobria (vivaddìo), lontana dalle psichedelie oltreoceaniche, dipinta con pennellate leggere di biscotto, di caramello (un quid), di mela e buccia di mela, di terroso (liquirizia e zenzero in radice), di balsamico (un filo di mentolatura). Le stesse trame che troveremo al sorseggio, in corrispondenza di un centro-corsa e di una fase post-deglutizione che, successivi all’avvio di timbro morbido (6.2 i gradi alcolici), scandiranno una corsa gustativo palatale volta allo snellimento progressivo, fino alla chiusura secca, di godibile pulizia. Another one pint, please!

Suburbia di Birra Perugia

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: English Ipa
Colore: ambrato
Gradi alcolici: 6.2% vol.
Bicchiere: pinta
Servizio: 8-10 °C