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St. Bernardus Tripel del birrificio St. Bernardus

A Watou, nelle Fiandre Occidentali sorge un birrificio di culto per chi è in cerca di bevute classiche: St. Bernardus. Non lontano dal birrificio trappista Westvleteren, per il quale ha prodotto e commercializzato le preziose ricette per quasi cinquant’anni, viene prodotta questa Tripel che può essere sicuramente inserita tra le produzioni più rappresentative dello stile, per l’aspetto –  schiuma abbondante e fine ad ornare un liquido dorato carico leggermente velato – per il naso articolato e invitante (miele d’acacia, pera, banana, agrumato, speziato e floreale), e per quell’evoluzione gustativa all’insegna di un funambolico equilibrio tra dolcezza, alcolicità (8° alc. e non sentirli) e secchezza, che non si perde in ostentati trionfalismi aromatici ma preferisce rinfrescare dispensando delicate note fruttate ed erbacee. Una birra estremamente diffusa anche in Italia, rintracciabile peraltro nella grande distribuzione a prezzi competitivi, caduta nel dimenticatoio, come molte altre belghe offuscate dalla hop revolution, ma che merita di essere rispolverata non solo da chi muove i primi passi.

St. Bernardus Tripel del birrificio St Bernardus

Nazione: Belgio
Fermentazione: alta
Stile: Tripel
Colore: dorato
Gradi alcolici: 8% vol.
Bicchiere: tulipano
Servizio: 9-11 °C