Slurp del birrificio Soralamà

Una ricetta, insomma, d’impronta decisamente personalizzata, e non solo per gli aspetti appena descritti, ma fin dalle scelte iniziali in merito di miscela secca, che viene composta affiancando, a malti Pils e Cara Pils, anche frumento e avena in fiocchi. Ortodosso, invece, il processo fermentativo, affidato alla diligenza del ceppo selezionato LG37.
Risultato? Ecco qua. Colore paglierino carico, aspetto velato, proporzionata bordatura di schiuma bianca; aroma magari non roboante, ma ben disegnato e discretamente articolato: panificato a breve cottura, note erbacee (con sottili affienature) e fogliacee (geranio), impressioni floreali (peonia) e lievemente agrumate (arancia). Un naso fresco, quindi; che introduce una bevuta a sua volta refrigerante: corporatura e alcolicità (4.8) leggere, bollicina vivace, avvio già snello e finale secco, parabola amaricante sorvegliata, destinata a toccare il proprio culmine (35 le IBU) in corrispondenza di una chiusura di sorsata ammiccante a sensazioni palatali di dosata rusticità. Bicchiere campestre.
Slurp del birrificio Soralamà
Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: Pils
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 4.8% vol.
Bicchiere consigliato: calice a chiudere, Pils glass
Temperatura di servizio: 6-8 °C



