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Scubi del birrificio Birrone

Il nome – la SCUra del BIrrone – è l’ideale introduzione alla filosofia che sottostà al progetto della Schwarz sfornata da Simone Dal Cortivo a Isola Vicentina (Vicenza), ovvero proporre una dark in grado di far ricredere (e magari convertire) quanti siano convinti che una bevuta su quei territori cromatici debba essere necessariamente impegnativo per le papille. Missione compiuta.

Dopo una mescita senza sorprese, rispetto alle premesse dichiarate in etichetta (color ebano a trama fitta, schiuma guscio di noce, ben tessuta), ecco – invece – un arco aromatico decisamente più orientato verso direzioni morbide, in cui il caffè tostato e la liquirizia si amalgamano con il caramello brunito e con accenni di cacao, a tratti di toffee. Il preludio a una bocca che – si sospetterà giustamente a questo punto – saprà sorprendere a sua volta: la parabola palatale, infatti, vibrando note sostanzialmente identiche a quelle evidenziate dall’olfazione, le innesta su un telaio nel quale sono le abboccature torrefatte a dettare la linea, aprendosi solo di tanto in tanto a guizzi di più decisa amaricatura e di suggestione fumée. Avvolgente abbraccio notturno, al costo di soli 5,2 gradi alcolici.

Scubi del birrificio Birrone

 

Nazione: Italia
Stile: Schwarzbier
Fermentazione: bassa
Colore: scuro
Gradi alcolici: 5.2% vol.
Temperatura di servizio: 8-10 °C
Bicchiere consigliato: calice a chiudere, biconico