Orgoglio Lager: ecco i lieviti a bassa che sparano aromi

Ebbene, in particolare, il team dell’ateneo fiammingo (un pool di genetisti guidato da Kevin Verstrepen e Stijn Mertens), sequenziando il genoma del Pastorianus, ha evidenziato come tutte le sue varietà attualmente disponibili appartengano a soltanto due specie archetipiche (Saaz e Frohberg, per la cronaca): una biodiversità fortemente limitata interpretata come probabile frutto di due singoli e separati episodi di ibridazione interspecifica (tra un solo Eubayanus e un solo Cerevisiae).

La scommessa dei ricercatori? Incentivare la natura a collaudare nuovi incroci. In sostanza – nel corso di uno lavoro i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied and Environmental Microbiology – hanno creato in laboratorio le condizioni per la combinazione tra sei diversi ceppi di Cerevisiae e due di Eubayanus; e la loro sperimentazione ha generato ben 31 nuovi ibridi interspecifici, dalle caratteristiche potenziali – affermano gli stessi studiosi – assai interessanti.

Nello specifico, uno di tali nuovi ceppi in cantiere (per ora identificato con la sigla H 29), unisce performance di fermentazione veloce, elevata attenuazione e apporto di complessi temi fruttati.
Che sia l’alba delle Saison a bassa fermentazione?



