Misantropy del birrificio La Calavera

Nasce in questa placenta progettuale l’idea della Misantropy, potente Tripel (11.8 la gradazione) lasciata maturare in botti da whisky: un affinamento che cambia i connotati della materia prima iniziale, ma in una direzione nella quale la stessa personalità della birra base era stata studiata. Si evitano così ad esempio amaricature pronunciate, così che la curvatura acida assunta durante l’elevazione in fusto non trovi ostacoli di contrasto disarmonico.
Il risultato è decisamente interessante: colore bruno chiaro, trama ottica velata, schiuma (sottile, per perdita di carbonazione in invecchiamento) di tinta beige; aromi di frutta surmatura (banana) e disidratata (uva passa), terziarizzazioni (vaniglia, radica, le cessioni del whisky), panificato dolce a media cottura; sorsata intensa e calda (ma non bruciante), sorretta da un corpo di media struttura e dall’accennata affilatezza lattico-acetica (in surroga alla bollicina ormai levigata) nel proprio procedere lungo un percorso gustativo morbido in avvio, snello a centro corsa e asciutto sul finale, segnato da una leggera percezione tannica. Il fascino dei segni lasciati dal tempo.
Misantropy del birrificio La Calavera
Nazione: Spagna
Fermentazione: alta
Stile: Tripel (maturata in botte)
Colore: bruno
Gradi alcolici: 11.8% vol.
Bicchiere: tulipano
Servizio: 9-11 °C




