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Milledue 91 del birrificio Mastino

Dal Veneto (siamo a San Martino Buonalbergo, in provincia di Verona) il marchio scaligero Mastino regala una Pils segnata da scelte procedurali in piena ortodossia tedesca. Il mosto, ad esempio, frutto di una miscela monovarietale (tutto malto Pils), viene lavorato in decozione (tripla), prima di ricevere, in bollitura, l’abbraccio con il luppolo (Magnum in amaro e Hallertauer Mittelfrüh in aroma).

Ne esce una mescita dal luminoso colore paglierino pieno, attraversato da discrete velature e protetto da schiume ben proporzionate; dissipandosi le quali emerge un olfatto di nitida matrice campestre: panificato chiaro, cereale fresco, fieno, fiori bianchi, note minerali, pepate e lievissimamente resinose. Si passa veloci alla bevuta: resa facile dalla contenuta gradazione (4.8 il valore percentuale) e veloce dalla corporatura snella, costruita attorno a una parabola gustativa lungo la quale il Lato A (imbocco neutro dai ricordi di mollica) e Lato B (l’inclinazione amaricante) si passano il testimone con fare fluido e garbato. Bevuta rilassante.

Milledue 91 del birrificio Mastino

Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: Pilsen
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 4.8% vol.
Bicchiere consigliato: calice a chiudere
Temperatura di servizio: 6-8 °C