
Ebbene, stavolta, il connubio è, a suo modo, uno dei “classicissimi”: quello con il calcio. Non si parla però di sbronze in branco e danni alla pubblica proprietà, ma di un’etichetta consacrata, appunto, alla figura di quello che è stato uno fra i più grandi e controversi campioni del rettangolo verde. Lei, la Maradò 10 (al momento non granché è dato sapere sulle caratteristiche organolettiche: se non che sarà una chiara, presumibilmente Lager) è nata e sarà commercializzata – nei mercati di Messico e Argentina – in seno a una cervecería messicana, la Revolución di Guadalajara. Il progetto, anche grafico, è pronto: le macchine entreranno in funzione una volta che lo stesso Diego (nel frattempo sottopostosi a un lifting preso ampiamente in giro dalla rete) avrà dato il proprio assenso all’affare.



