Pinte e videogiochi: la birra di Wild Hunt

Ebbene, siamo a un nuovo e diverso capitolo: in questo caso la “pinta” va a cimentarsi in una sfera animata, sì, da disegni, ma in computer grafica; e, sì, osservabile in video, ma non quello dei televisori, bensì dei pc, appunto. Il tutto per una birra legata a un videogioco di ruolo, in inglese Rpg (Role playing game): che si chiama Wild Hunt e che costituisce il terzo capitolo di una saga più ampia, The Witcher. Il lancio del software è abbinato alla produzione, in tiratura limitata, di etichette recanti le immagini dei personaggi della sceneggiatura, basata sulle vicende di esseri umani geneticamente modificati (witcher) e dotati di speciali abilità: visione al buio, agilità e forza superiori, longevità maggiore, resistenza ai veleni.



