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King of Eights V2 del birificio Brewdog

 

Sorella minore in anagrafe, ma non in alcol (si sale da 6.9 a 7.4) della V1, questa seconda edizione della King of Eights targata BrewDog conferma – esaltando al contempo l’impeto aromatico della ricetta mediante l’esecuzione di un double dry hopping, pur nella conferma della scelta del Citra in modalità monovarietale – tutti gli elementi positivi messi in campo dal marchio scozzese (siamo a Ellon, Aberdeenshire) già con la prima versione. Ovvero una qualità di eleganza che rende ben fruibile anche un canovaccio, quello della New England Ipa, tanto spesso incline a generare sensazioni di lentezza di circolazione nel sorso e di stucchevolezza gustolfattiva. Ebbene, qui non è così. Fermo rrestando l’opzione di un corpo rotondeggiante (da cui deriva l’impiego di malto Pale, di frumento e avena) e di una trama ottica non limpida, la velatura (a ispessire un colore dorato chiaro) è tuttavia sottile e la sorsata è comunque spigliata, anzi capace di contribuire alla miglior gestione di un amaricatura finale ferma ma morbida. E poi il naso: esotico, certo; però articolato, composito, non certo monocorde, nel quale troviamo pesca e uva spina, fiori di biancospino, trame erbaceo-balsamiche (tamerice) e soprattutto vigorosi guizzi agrumati (pompelmo e lime). Il preludio a un palato morbido in principio, che si evolve e nel quale, unico neo, risulta sopra le righe soltanto un pizzico di warming in fase post deglutizione. Godibile.

King of Eights V2 del birificio Brewdog

Nazione: Scozia
Fermentazione: alta
Stile: New England Ipa
Colore: dorato
Gradi alcolici: 7.4% vol.
Bicchiere: pinta americana
Servizio: 8-10 °C