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JRubra del birrificio J63

Un nome, una storia. E’ quella del birrificio J63 (Cenaia, Pisa), sigla nella quale la lettera iniziale sta per Julia (ovvero Santa Giulia, le cui spoglie, dirette dalla Corsica verso Brescia, sembra abbiano sostato per una notte proprio in una chiesa della zona); mentre la cifra indica sia l’anno di quell’episodio (il 763), sia il numero civico dell’attuale impianto (all’interno di una tenuta agricola, come agricolo è il birrificio stesso), lungo la Via Delle Colline. La gamma abbraccia un numero contenuto di etichette, tra quelle di spicco della quale troviamo senz’altro questa JRubra, una Doppelbock interpretata in realtà secondo intenzioni del tutto originali, data la luppolatura ampia e articolata, che vede in campo Northern Brewer, East Kent Goldings, Styrian Goldings e lo statunitense Cascade.

Il protocollo operativo partorisce una mescita dal colore vermiglio, con luminose profondità aranciate: limpido nell’aspetto (la velatura riuscendo assai dosata) e aitante nella schiuma, di leggera trasparenza beige. L’aroma è maltato e succoso insieme: caramello e biscotto da un lato, il miele a seguire, poi la giostra delle note fruttate (papaia, mango, nettarina) e degli agrumi, per finire con l’impennata dell’erbaceo e del resinoso (pino). Rotonda ma non adiposa, la sorsata si rivela al contrario atletica, dribbla sensazioni acidule sovradimensionate (la provvidenziale compensazione di alcol e destrine), per scattare, come un attaccante da ultimi 16 metri, verso uno stacco amaricante energico ma flessuoso ed elegante. E poi la battuta a rete, con l’energia dei suoi 7,5 gradi: l’incornata degna di un ariete, simbolo, non a caso, della progenie delle Bock.

JRubra del birrificio J63

j-rubra-bottiglia

Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: (Hopped) Doppelbock
Colore: ambrato
Gradi alcolici: 7,5% vol.
Bicchiere: calice a chiudere
Temperatura di servizio: 9-10 °C