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Franco del birrificio War

La Keller secondo War (Cassina de’ Pecchi, Milano). Questa è in sintesi Franco, ovvero un progetto ben studiato, onde ottenere una bevuta che, per definizione, vuol essere semplice nel senso più edificante, cioè accessibile. La ricetta prevede, in impasto, malti Pils, Vienna e acido più frumento soffiato; in luppolatura, gettate del tedesco Mittelfruh e dell’americano Eureka (in estratto da CO2 allo stato supercritico, ovvero a cavallo tra il gassoso e il fluido).

Al banco di mescita, tutto ciò si condensa in una massa liquida di colore dorato (in tonalità chiara) d’aspetto pulito e di buon coronamento sommitale (la schiuma, bianca, è di tessitura fitta e coesa). L’arco olfattivo, se da un lato evidenzia fondamenta maltate (panificato a breve cottura, miele), dall’altro non trascura né le ariosità apportate dai luppoli (prato falciato in specie, ma anche matita e fiori di peonia) né certe polposità fruttate (da mela Golden). Si va così alla sorsata: agevole grazie alla moderata gradazione (4.8%) e all’effervescenza vivace, propone una struttura medio-leggera e un andamento agile (partenza morbida, prosecuzione snella), attraversato da correnti di amaricatura sobrie nell’intensità generale come nelle variazioni di tono. Eclettica e versatile.

Franco del birrificio War

Nazione: Italia
Stile: Kellerbier
Fermentazione: bassa
Colore: dorato
Gradi alcolici: 4,8% vol.
Temperatura di servizio: 7-9 °C
Bicchiere consigliato: biconico