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Ebon Hedges del birrificio Mikkeller Baghaven

 

Baghaven ovvero il cortile, ovvero la casa delle ricette rustiche targate Mikkeller, il re dei gipsy brewer che, nel 2017, si è regalato una sede fissa (siamo a Copenhagen, sull’isola di Refshaleøen), dedicata in esclusiva alla preparazione di Grisette, Farmhouse e birre da microorganismi non convenzionali, trattate con passaggio in legno. Nel caso specifico la Ebon Hedges Blend 1 è l’assemblaggio di una Wild Ale con una spontanea vera e propria – entrambe maturate in fusti per 14 mesi (la seconda in rovere, specificamente – consegnato al contatto con more fresche e affinato in macerazione per ulteriori 90 giorni, quindi fatto riposare in bottiglia per 7 mesi e mezzo ancora.

Un calice dall’intrigante color porpora e di diffusa velatura. I profumi sono ficcanti, boschivi (bacche, corteccia, muschio e muffe), lambicheggianti (minimi tratti termal e aceticii, più resistenti venature gastriche, una solida spalla lattica) e di elegante terziarizzazione (tabacco, vaniglia). Sostare con le narici su queste correnti ascensionali è già (piaccia o meno) un’esperienza. Il resto è costituito dal sorseggio: agevole, grazie al buon bilanciamento operato da alcol (7.4 la gradazione) e strenui componenti zuccherine residue (morbido l’imbocco, asciutta la percorrenza, secca la chiusura) nei confronti della robusta dorsale acida, cui va in alleanza, sul finale, un immancabile apporto tannico. Complessa, da esplorare e riesplorare.

Ebon Hedges del birrificio Mikkeller Baghaven

Nazione: Danimarca
Fermentazione: mista
Stile: Sour Fruit beer con more
Colore: purpureo
Gradi alcolici: 7.4% vol.
Bicchiere: snifter, colonna scanalata
Servizio: 11-12 °C