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Chimay Blu, anche in Italia la trappista alla spina

Chimay BluE’ da sempre una delle birre alle quali gli italiani sono più affezionati; e ora si accinge a presentarsi in una nuova versione, nella quale farsi amare, magari, con ancora maggior trasporto. Parliamo della Chimay Blu, che sta per sbarcare sulla coste della Penisola in formato fusto: e che quindi, da quest’inverno, sarà fruibile, come edizione stagionale (e limitata), con mescita alla spina. La presentazione nei giorni scorsi, all’interno della prestigiosa cornice dell’Expo 2015, per voce dei rappresentanti dello stesso marchio trappista belga e del gruppo importatore per l’Italia, Interbrau.

Nata nel 1956 come produzione natalizia, la Grande Réserve – questo il nome all’anagrafe dell’ammiraglia (in senso alcolico) della gamma firmata dall’abbazia di Notre-Dame de Scourmont – ha presto assunto il ruolo di referenza in disponibilità permanente, viaggiando prima solo in bottiglie da 75 centilitri, per poi farsi conoscere anche in quelle da 33. La somministrazione da impianto di spillatura non altera, peraltro, le caratteristiche sensoriali (in particolare il corpo rotondo e il gusto ricco, caramellato) che il pubblico ha imparato ad apprezzare nella fruizione in vetro.

Piuttosto, i primi assaggi parlano di una effervescenza leggermente più morbida: prerogativa che rende la versione alla spina di beva ancor più facile, nonostante i ben nove gradi.

Chimay Blu alla spina