BK del birrificio L’Olmaia

bkL’Olmaia: un marchio e una linea di prodotti dall’inossidabile profilo rustico. Ci fosse qualcuno pronto a prendersi la briga di stilare una statistica dei primi pensieri che passano per la mente a chi vada in visita all’impianto, quasi certamente, nelle posizioni di vertice – complice l’incanto della cornice territoriale e la genuina semplicità della gente – troveremmo parole che suonerebbero più o meno così: “Questo è il sorso che nasce dove il tempo si è fermato”. Hanno, le etichette firmate da Moreno Ercolani e Massimiliano “Cisco” Roncolini, di certo una cosa: la fedeltà a se stesse. E alle premesse con cui le si è concepite. Quelle di base, ad esempio: si sa il percorso esistenziale a cui ambiscono; e si sa che, per coglierne il succo, non si dovrà aspettare a berle. Anzi, meglio “farne la festa” da giovani (meglio “sòde”): e così sia. “In boccio” e fresche, protocollo spartano. Così – pronto a queste regole d’ingaggio – “stappi” e riscopri, sempre per esempio, le fattezze di una scura che accompagna l’avventura Olmaia fin dai suoi primordi.

Sì, parliamo della BK. I suoi colori tostati (già loro), di caramello brunito e nocciole (sembra la versione liquida d’un croccante paesano); i profumi scontrosi, torrefatti (il caffè, anche nelle sue derive più arroganti, come certe punte di “riato”) e intrisi di una curiosa erbaceità di bacche verdi; il suo palato, invece, anche morbido a tratti, latteo (quando si dice il gusto malizioso di spiazzare), e poi, in fondo, di nuovo affilato, grazie a un luppolo non certo lesinato. E per chiudere, la garanzia dei suoi 6 gradi: non pochi, non troppi. Quelli. jj

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BK del birrificio L’Olmaia (SI)

Fermentazione: alta
Stile: Stout
Colore: nero
Gradi alcolici: 6°
Bicchiere: pinta
Temperatura di servizio: 6-8°