Bitter del Birrificio Finalese

Dopo la volta delle basse fermentazioni, se qualche ulteriore riscossa ci sia da augurarsi, sul mercato italiano, ebbene (nell’opinione di chi scrive, chiaro) non potrebbe essere se non quella da parte di stili britannici a bassa gradazione, quali Mild e Bitter. Forse, chissà, le precondizioni stanno già maturando: ecco, se sarà così, non potremo (in quel futuro eventuale) lesinare in gratitudine verso produttori che, sul fronte in questione, sono all’opera già nel presente. Come Piero Cavalleri, contitolare e responsabile della sala cotte, al Birrificio Finalese (di Finale Ligure, in provincia di Savona), nonché autore di questa Bitter di fattura pregevole, per attinenza e gradevolezza.

Si parte da una miscela secca di malti Pale, Monaco, Biscuit, Crystal e Roasted; si procede, in caldaia, con gettate di Target e Challenger; si va in tino con un inoculo di US04 e Nottingham (entrambi cautamente esterificatori). E dal cilindro spunta una pinta dal colore ramato carico, aspetto pulito, sottile schiuma avorio. Gli aromi sono quelli tipici della tipologia, quali biscotto, nocciola tostata, matita, un tocco di terroso e di tabacco, uno ancor più sottile di mela matura (buccia inclusa) e arancia. Quindi la bevuta: da godersi a sorsate capienti (corpo leggero, bollicina carezzevole, gradazione sui 3.7), apprezzandone la partenza snella, la percorrenza asciutta e il finale secco, oltre a una curva amaricante presente ma morbida, il cui picco conclusivo dà personalità senza alcuna alzata di voce. God save this Queen!

Bitter del Birrificio Finalese

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Bitter
Colore: ramato
Gradi alcolici: 3.7% vol.
Bicchiere: pinta
Temperatura di servizio: 9-10 °C