Billy Cock del birrificio MC77

La volontà in casa del marchigiano MC77 con questa nuova personale interpretazione del filone NEIPA è quella di salire di gradazione e di corpo rispetto alle precedenti versioni – lo attesta il grado plato sopra la media rispetto alle precedenti versioni. L’obiettivo con la Billy Cock è centrato, anche se il prezzo da pagare, o da incassare (a seconda dei gusti), è quello di una rotondità e una dolcezza un filo più marcata, enfatizzata dal classico corredo di frutta – passion fruit, pesca aromatica – rinfrescato olfattivamente dalla corrente agrumata, pompelmo (Galaxy e Citra i luppoli prescelti). Non manca la componente resinosa/erbacea che fortunatamente non si traduce mai in sensazioni troppo spinte (né pellet, né dank). C’è avvolgenza, morbidezza e setosità – merito anche dell’immancabile avena – come si richiede ad una birra del genere. Il grado alcolico è quello di una double ben fatta, solletica ma non brucia, e l’amaro svolge il suo lavoro senza protagonismi. MC77 è tra i migliori, forse il migliore, esecutori del genere, c’è poco da fare, e lo dimostra con una birra che completa degnamente la trilogia delle NEIPA. Dovendo scegliere però, come per il Padrino, punterei sulla Parte II, ovvero la Bowtie, per via di una maggiore scorrevolezza. Curiosità sul nome: la serie prende avvio con un etichetta raffigurante un uomo/luppolo con un elegante vestito (Velvet Suite di 6,5° alc.), poi, con la seconda release, arriva il papillon (Bowtie di 6,3° alc.), e infine la bombetta (Billy Cock di 7,8° alc.).

Billy Cock del birrificio MC77

Nazione: Italia
Fermentazione: Alta
Stile: Neipa
Colore: Dorato
Gradi alcolici: 7,8% vol.
Bicchiere: pinta americana
Servizio: 7-9 °C