Vandervelden 135 del birrificio Oud Beersel

Il colore è un dorato antico, la velatura contenuta, la schiuma bianca e di bella fattura oltre che di buona durata; la piattaforma odorosa rinuncia al solfidrico e riduce decisamente la venature da Brett (animale, fenolico), optando invece per preminenze esofagee e muffite, alle quali fa da gregario un team di affilatezze lattiche, citriche e (decisamente in secondo piano) acetiche, mentre nel finale di olfazione si colgono terziarizzazioni anche enologiche da legno (vaniglia, mandorla, ciliegia). E’ la preparazione a una bevuta carezzevole (sempre nei termini in cui va inteso l’aggettivo, dato il contesto tipologico in cui ci troviamo): corporatura agile, carbonazione vivace, avvio snello e prosecuzione asciutta (in bella evidenza le acidità e le sapidità di centro corsa), fino al finale secco, in cui (unitamente a un graffio vinegary, qui più presente che al naso) affiorano anche piacevoli provocazioni tanniche. E ad amalgamare al meglio il tutto, il collante dei 6,5 gradi alcolici. Selvaticamente piaciona!
Vandervelden 135 del birrificio Oud Beersel
Nazione: Belgio
Fermentazione: spontanea
Stile: Gueuze
Colore: dorato
Gradi alcolici: 6.5% vol.
Bicchiere: a colonna
Servizio: 12-15 °C




