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Tripel del birrificio Extraomnes

L’essenza di una femmina (detto in senso positivo, sia chiaro; anzi, con ammirazione): la contraddittorietà. L’essere tutto e l’opposto di tutto: conciliante e battagliera, dialogante e polemica, rassicurante e ansiogena. Il bello – emozionalmente parlando – della Tripel di Extraomnes è proprio questo. O meglio, anche questo. Ché la birra, in sé, è un concentrato di stimolazioni ben assortite e, nell’insieme, più che piacevolmente godibili. La sensazione di spiazzamento, di disorientamento, è un valore aggiunto, al quale – anche parlando propriamente di rapporti umani – non vorremmo mai rinunciare. Ma veniamo al dunque.

Il look è dorato intenso, di fitta velatura, di schiuma imperiosa (montante, tenace). L’espressione aromatica arrembante: pasta frolla e miele chiaro, frutta matura (albicocca, pesca tabacchiera, nettarina) e sciroppata (le stesse varietà), speziature rasoianti (pepe), florealità diffuse (peonia, caprifoglio, artemisia, sambuco). Il profilo gustativo si rivela, al contempo, sostanzioso e smilzo: parte consistente, si snellisce velocemente in un avvitamento sottile, di tendenza dolceacidula, per poi affusolarsi definitivamente in un finale secco, che dissimula – con fare criminale – i pericolossissimi 8.6 gradi alcolici. Devastante con tocco felpato.

Tripel del birrificio Extraomnes

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Tripel
Colore: dorata
Gradi Alcolici: 8.1% vol.
Bicchiere: Tulipano svasato
Servizio: 10-12 °C