Spontaneous del birrificio Toccalmatto

Il copione di preparazione? Eccone la “cronaca”. Mentre in birrificio si lavorava alla cotta di una Saison classica, Bruno Carilli si dirigeva alla cantina de La Biancara, per recuperare il “pigiato” che poi sarebbe confluito in quello della birra; e che – non avendo quest’ultima subito inoculo di lieviti, né passaggi in botte – avrebbe apportando al “mix dei due patrimoni zuccherini” i fermenti occorrenti alla trasformazione, quelli spontaneamente presenti sulla buccia delle uve iniziali. Fermenti che, così, trovano modo di esprimere il carattere proprio, oltre a quello della frutta di residenza: dopo alcuni mesi di prevalenza dell’effetto-Saison, ecco affiorare e poi svettare il lato “wild” del processo, con nitide sensazioni di cantina, di composti solforati (acqua termale), di fruttato maturo; e (al palato) di fini acidità sia lattiche, sia citriche (ascrivibili all’attività metabolica dei Pediococchi), unite a una consistenza filamentosa. Intransigente, proprio come i suoi “numi tutelari”.
Spontaneous del birrificio Toccalmatto
Nazione: Italia
Fermentazione: Spontanea
Stile: Sour Ale con mosto d’uva
Colore: Dorato
Gradi alcolici: 6%
Bicchiere: Snifter
Temperatura di servizio: 8-10 °C



