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Letti per voi: La botanica della birra

Un tomo poderoso, un dizionario enciclopedico di botanica applicata alla produzione brassicola. Questa è la carta d’identità del volume scritto dal professore Giuseppe Caruso e pubblicato da Slow Food. Un’opera unica nel suo genere, che non ha eguali nel panorama editoriale italiano (e non solo) e che raccoglie in un unico database botanico-brassicolo le schede di circa 500 varietà vegetali usate, oggi come ieri, nella produzione di birra.

Tecnicamente la trattazione si limita alle piante vascolari (Spermatophyta e Pteridophyta). Le schede scientifiche sono strutturate in due parti: una sezione botanica, che riporta la nomenclatura scientifica, un’illustrazione morfologica opera dell’autore stesso, la tassonomia, i sinonimi, i nomi comuni, la descrizione, le eventuali sottospecie, le cultivar, le specie affini, l’areale; una sezione brassicola, che descrive le parti della pianta utilizzabili, l’eventuale velenosità, la composizione chimica, i possibili impieghi birrari e gli stili di riferimento, eventuali esempi di birre commerciali, bibliografia e iconografia. Il risultato finale è un compendio da compulsare all’occorrenza, destinato tanto all’appassionato che voglia approfondire l’argomento, quanto all’homebrewer puntiglioso che desideri conoscere meglio le beer botanicals da inserire nelle proprie ricette, ma altrettanto valido per il birraio professionista che voglia perfezionare le proprie conoscenze in ambito botanico, così come per foragers (raccoglitori di erbe selvatiche commestibili) e wildcrafters (birrai che impiegano piante selvatiche di un particolare ecosistema). 

La botanica della birra: Caratteristiche e proprietà di oltre 500 specie vegetali nel brassaggio.
Autore: Giuseppe Caruso
Editore: Slow Food
Anno: 2019
Pagine: 620
Prezzo: 
39 euro