La Gorbaciov del Birrificio Inesistente

Una birra che apparentemente vuole inserirsi nel filone, recentemente molto cavalcato, delle fruit beer eseguite in maniera pulita, pettinata. La Gorbaciov però si discosta da questo modello, non tanto perché cerchi le cicatrici, gli off-flavour date da fermentazioni miste, o da acidità laceranti, ma piuttosto inaspettatamente spostando i riflettori sull’amaro. Uno scontro dichiarato, voluto, che il birrificio definisce una guerra fredda (riferendosi al famoso politico russo da cui prende il nome) tra dolce e amaro, ma che in realtà si dimostra più una pugna medioevale in campo aperto, dove l’attacco è l’unica difesa. La base è una extra special bitter (5,5% vol.) con 65 kg di lamponi freschi gettati in maturazione che si presenta nel bicchiere con un bel vestito rosso intenso e schiuma fine e bianca. Al naso lampone, lampone, poi note di cannella, bergamotto e sensazioni terrose. All’assaggio è molto nervosa, indomita, dal corpo impalpabile, e non può fare a meno di scalpitare tra un amaro crescente, la nota acidula, quella dolciastra e una sensazione di generale allappamento. Birra per palati scorbutici, certo non scontata, che potrebbe anche premiare chi non ama i conflitti e sa aspettare (e sperare) che il tempo possa riappacificare gli animi. Del resto Gorbaciov non vinse un premio Nobel per la pace? 

La Gorbaciov del Birrificio Inesistente

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Special Bitter con frutta
Colore: Rosso/ambra
Gradi alcolici: 5,5% alc.
Bicchiere: pinta
Temperatura di servizio: 10-12 °C