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Island Trip dei birrifici Flybrew, Tro Ales e BlackLab

Realtà barcellonese con vocazione modernista, il marchio Flybrew firma, tra altre referenze di ispirazione stilistica alquanto ben assortita, questa Island Trip, Imperial Stout potente non solo nelle gradazioni alcoliche (qui attestate a quota 9.5), ma anche nell’intera architettura sensoriale, elemento cardine della quale è la maturazione in botti, di appena secondo passaggio, da peated island whisky.

Un affinamento, breve ma comprensibilmente assai incisivo, a monte del quale abbiamo una ricetta che prevede, in ammostamento, malti Pale, Cara Munich 1, Special W, Carafa Special 2 e 3, più fiocchi d’avena; in caldaia gettate di Chinook solo da amaro; in fermentazione inoculo del britannico lievito Nottingham.

Risultato: un calice da artiglieria, che – preso atto dell’estetica da disciplinare di genere (color ebano fitto, sostanzialmente impenetrabile, e densa schiuma nocciola) – si fa largo verso le narici con la potenza di una locomotrice, pestando su pistoni torrefatti (caffè, cacao, china) e fruttati (prugne) in versione liquorosa (suggestioni di nocino comprese), oltre che sulle detonanti palpitazioni iodato-torbate della terziarizzazione. Sorprende, peraltro, la relativa facilità di beva: ché se il sorso è caldo e denso (nonché assai sottile la bollicina), il suo scorrere si giova tuttavia di un discreto contributo equlibrante dell’acidità di centro-corsa prima e del picco della curva amaricante percepito in chiusura. Lunga, poi, la persistenza torna a far parlare gli argomenti dell’elevazione e le connesse risonanze da distillato caledoniano.

 

Island Trip del birrificio FlyBrew

Nazione: Spagna
Fermentazione: alta
Stile: Imperial Stout
Colore: ebano
Gradi alcolici: 9.5%
Bicchiere: pinta, calice a chiudere
Servizio: 11-13 °C