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Glückpils del birrificio Hilltop

 

Se il buongiorno si vede dal mattino, mai battesimo fu più profetico nel tracciare un destino di buona sorte. Parliamo della Glückpils (nome d’arte in cui la particella prefissuale traduce l’italiano fortunata) firmata, a Bassano Romano (Viterbo), dal marchio Hilltop. La ricetta ruotante attorno a una miscela secca di malti Pils e Monaco più (una punta) di fiocchi d’orzo; a un mashing in infusione monostep sui 67 gradi; a una luppolatura che prevede gettate di Perle in amaro e Saphir in aroma, senza dry hopping alcuno.

Insomma, protocollo (relativamente) semplice, cui consegue una bevuta specularmente lineare e verace. Il colore è un paglierino carico, esaltato dal look limpido e impreziosito dal colletto di schiuma ampia, compatta, persistente. Passiamo quindi all’olfazione, che si rivela in linea coi dettami della tipologia, senza peraltro concedersi licenze. Incontriamo correnti di panificato a breve cottura, miele chiaro, erba tagliata, fiori (camomilla e biancorspino), suggestioni speziate di incenso con curiosi tocchi dunk. Infine la sorsata, dal decollo neutro (giusto al limite della morbidezza: sono 5 i gradi alcolici), di prosecuzione asciutta (con rilasci odorosi a centro corsa che richiamano le vegetalità già apprezzata dalle narici), di finale secco e amaricante, di nuovo con risonanze da prato falciato. Amicale, comprensiva e insieme di gran carattere.

Glückpils del birrificio Hilltop

Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: Pilsner
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 5% vol.
Bicchiere consigliato: calice a chiudere, Pils glass
Temperatura di servizio: 6-8 °C