Glaciale del Birrificio dell’Eremo

Marchio emergente di un Centro Itglaciale etichettaalia brassicolo dal cui crogiolo contiamo di aspettarci buone soddisfazioni, negli anni a venire, quello dell’Eremo ha in realtà già superato la fase della realtà esordiente, sotto osservazione; proponendosi ormai con una produzione dotata di una sua impronta e di un passo prestazionale sostanzialmente costante. Curiosamente, l’ascendenza assisiate e l’evocazione chiaramente francescana del nome del birrificio (rimandi concettuali tutti protesi alla sfera della mitezza), trova un suo malizioso contraltare nella titolazione belluina delle etichette, tra le quali troviamo nicknames quali Brace, Fiera e Fuoco.

Qui puntiamo i riflettori sull’ultima nata nelle sale cottura dell’impianto umbro (con sede a Capodacqua), la Imperial Ipa battezzata Glaciale: ciò a dispetto, in realtà, di un dna decisamente caldo, costruito su fattori che partono dai 7.5 gradi alcolici, per proseguire con i cromatismi “da camino” (un ambrato scuro, tra il castagna e il bronzo) e con tematiche olfattive di decisa impronta corroborante. Vi troviamo spunti di polposa frutta matura (ananas, pere) e sotto spirito (pesche gialle); di termica dolcezza (miele, caramello, vaniglia, confetto); di invernale agrumatura (arancia e mandarino canditi). Il palato, poi, viaggia con lo slancio esplosivo di uno sciatore in discesa libera: dritto al traguardo, con piglio furibondo, grazie al buon bilanciamento tra parti dure e fasciature morbide (per quanto il corpo privilegi il muscolo, più che la rotondità). Insomma, nessuna traccia di freschezze? Niente paura: eccole al retronasale, in una scalatura balsamica in cui escono menta, propoli e rabarbaro. Ghiaccio bollente, insomma.

glaciale bottiglia

Glaciale del Birrificio dell’Eremo

Fermentazione: Alta
Stile:  Imperial Ipa
Colore: Ambrata
Gradi alcolici: 7.5%
Bicchiere: Pinta
Servizio:  8-10 °C