Carlsberg compra il 20% delle quote di Mikkeller

Mikkeller ha annunciato, oggi 16 gennaio, in un comunicato stampa pubblicato sul suo sito che Carlsberg ha comprato il 20% delle quote del birrificio. Come sempre ci sono state le rassicurazioni di rito con Mikkel Bjergsø, il deus ex machina di Mikkeller, impegnato a ribadire che manterrà il controllo e continuerà nel suo ruolo di amministratore delegato con Carlsberg a supporto del progetto. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa Carlsberg ha acquistato le sue quote dal Orkila, un gruppo di investimento entrato in Mikkeller nel 2016. Il ruolo annunciato della multinazionale sarà quello di aumentare la distribuzione di Mikkeller in Danimarca (presumiamo che la collaborazione si espanderà a tutta la rete del gigante danese in breve tempo) e l’accordo prenderà il via nella seconda metà del 2024.

Che Mikkeller, notissimo produttore danese, non se la passasse benissimo lo si era intuito dalle numerose chiusure dei suoi locali nel mondo, compresa l’interruzione della collaborazione con 3 Floyds in War Pig e la clamorosa chiusura del locale/progetto sour di Baghaven – nello stesso periodo erano arrivate numerose accuse circa l’ambiente di lavoro di molti punti vendita, non proprio idilliaco secondo le testimonianze. I pochi che potevano avere pensato ad una vendita di quote difficilmente avrebbero immaginato che a comprare potesse essere addirittura Carlsberg, produttore connazionale di Mikkeller e simbolo della produzione industriale (e della storia della stessa).

Sulla base degli esempi di acquisizioni illustri appare concretissima la possibilità che prima o poi Carlsberg rilevi interamente Mikkeller, anche in tempi relativamente brevi. La prospettiva non appare troppo rosea per gli amanti delle produzioni di Bjergsø, infatti Carlsberg è nota per la facilità con cui si sbarazza dei marchi che non ritiene più performanti come successo di recente agli inglesi di Ringwood. Ancora una volta speriamo di sbagliarci!