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Beeela del birrificio Filodilana

Interessante crossover stilistico tra fermentazione da lievito belga (il vorace trappist high gravity, per giunta inoculato in underpitching) e luppolatura di stampo statunitense (affidata a gettate di solo Citra, dall’early al dry-hopping), la Beeela targata Filodilana (Avigliana, Torino) risolve la convivenza tra i due Dna in una sintesi sensoriale equilibrata e godibile.

Strutturata attorno a una miscela secca di malto Pils all’85%, più un 15% di frumento (in parte maltato, esso stesso, in parte come fiocchi), esibisce corporature conseguentemente agili, rese a tratti atletiche dall’aggiunta di zucchero candito, a conferire al processo ulteriore slancio fermentativo, nell’ottica di una longilineità strutturale volutamente nervosa, vibrante. Ma andiamo con ordine. La mescita racconta di un colore dorato pieno, innervato da dosate velature e corredato da schiuma bianca, proporzionata per ampiezza e tenuta; il naso assembla tratti maltati (panificato dolce a breve cottura, miele), floreali (tiglio), fruttati (banana, pesca e ananas, tutto in prima maturità) e agrumati (cedro, lime); la sorsata, corsaiola a dispetto dei 6 gradi alcolici (giovano l’accennata affilatezza muscolare e una bollicina vivace ma rispettosa), segue il binario di un iter morbido in avvio, per farsi poi snello e infine asciutto, accogliendo in sé una curva amaricante nitida e insieme dosata, anche nell’acuto conclusivo. Bilanciata.

Beeela del birrificio Filodilana

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Hoppy Belgian Ale
Colore: dorato
Gradi Alcolici: 6% vol.
Bicchiere: calice a chiudere
Servizio: 8-10°C