Babaduk del birrificio RentOn

Muscoli e carezze: una possibile sintesi del progetto su cui poggia la gestazione della Babaduk, Porter in versione Robust (6,5 i gradi) sfornata, a Fano (in provincia di Pesaro e Urbino), dalla firma artigianale marchigiana RentOn. I muscoli fanno riferimento, appunto, alla stazza etilica; le carezze alla scelta operativa di utilizzare alcuni dei grani scuri in ricetta secondo la modalità della macerazione a freddo, onde estrarre prioritariamente colore e aromi, tagliando via le componenti potenzialmente più dure tra quelle acide, amare e astringenti. Ma andiamo con ordine, partendo proprio dalla ricetta.

La miscela secca, oltre a orzo in fiocchi, include malti Maris Otter, Pale, Chocolate, Pale Chocolate, Cara Aroma e Carafa III Special (gli ultimi due, come detto, in cold steeping); la luppolatura è affidata al duttile sloveno Styrian Golding, mentre la fermentazione al neutro e diligente US 05. A valle abbiamo una pinta dal colore bruno molto scuro, dalla trama cromatica decisamente poco penetrabile, dalla bella schiuma beige; i cui profumi battono i sentieri delle torrefazioni (caffè, orzo in tazza, cacao), delle tostature (nocciola), delle panificazioni (calotta di dolce da forno), del fogliaceo aromatico (geranio, con tocchi agrumati), delle legnosità (matita, rizomi).

La sorsata poi – morbida in avvio, per farsi in percorrenza snella e, infine, asciutta – si svolge, spinta da una bollicina soffice, sul crinale di un coeso equilibrio tra parti rotonde (alcol, corpo) e affilate (amaricature da malti e luppolo), regalando al palato il sempre attuale piacere del bilanciamento.

Babaduk del birrificio Renton

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Porter
Colore: bruno
Gradi Alcolici: 6.5% vol.
Bicchiere: pinta
Servizio: 8-10 °C